Ray - Quando la musica diventa uomo
Titolo Originale:
RAY
Regia: Taylor Hackford
Interpreti: Jamie Foxx, Harry Lennix, Clifton Powell, Kerry Washington, Regina
King
Durata: h 2.32
Nazionalità: Usa 2004
Genere: drammatico
Voto: 6
Autore della recensione: Francesco Mirando
Taylor Hackford, regista de lAvvocato del Diavolo e di Rapimento e Riscatto,coglie la sfida di raccontare con un film di 2h e 32, la storia di un personaggio ancora presente in modo vivo nella memoria collettiva.
E lui,
Ray Charles, il cieco, luomo di colore, luomo dagli occhiali neri,
luomo del piano. Questa, limmagine ancora viva dentro di noi.
Chi non ricorda le sue bellissime performance, la sua bravura, la sua capacità
di utilizzare la musica per trasmettere energia e calore?
Non è una cosa semplice, realizzare un film biografico su di un personaggio
morto così recentemente (10 giugno 2004) e così amato. Hackford
non spicca per originalità e non si discosta un gran che dalle solite
biografie Hollywoodiane, ricalcando lorma di esperimenti simili.
Il protagonista subisce una metamorfosi un po incoerente, divenendo
improvvisamente un difensore dei diritti civili subito dopo essere stato presentato
come un tossico dipendente. Non manca però il coinvolgimento, che non
nasce da una regia di alto livello, ma dal fascino incontenibile di questa
icona della musica.
Degna di nota la bravura di un Jamie Foxx strepitoso, che nelle esibizioni
dal vivo presenti nel film, ricrea quella magia che solo lautentico
Ray riusciva a mettere in scena.
Con molta probabilità riuscirà ad ottenere loscar come
miglior attore protagonista, tralaltro Foxx è candidato come miglior
attore non protagonista per Collateral.
Il fascino dellartista fa la sua parte, ma è soprattutto luomo
che ci commuove, che ci fa sentire vicino alle sue sofferenze e ci fa gioire
quando dopo tanti stenti ottiene le sue personali soddisfazioni.
Non può non catturarci la vicenda di un bambino che perde la vista
in seguito allo shock dovuto alla morte del fratello e che trova dentro la
musica una fonte di forza inesauribile per continuare.
E la storia vecchia ma ancora attuale delluomo forte che non si
perde danimo, il vero eroe, che rinasce dalla sofferenza più
forte di prima e che dimostra che la gioia e la vita sono dentro di noi e
non in quello che ci accade.
Francesco Mirando