Notting Hill

 

Titolo originale: Notting Hill
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 1998
Genere: Commedia
Durata: 2h
Regia: Roger Michell
Cast: Hugh Grant, Julia Roberts, Alec Baldwin, Tim McInnerny, Rhys Ifans

Autore della recensione: Francesco Paolo D'Amico

Voto dell'autore: 9,5 condizionato

 

C'è chi la giudica la solita commedia banale alla Julia Roberts. C'è chi la definisce una bella storia d'amore.
Non mi interessa.
Questa è la mia recensione. Diversa dalle solite. Ma se la leggerete tutta capirete il perchè del mio strano voto.

Il film l'avrete visto in molti. La storia d'amore tra -William Taker-(Hugh Grant), proprietario di una piccola libreria di libri da viaggio e la più famosa attrice del momento -Anna Scott-(Julia Roberts).
Amore impossibile? Amore da favola? Solo Amore.
Si ride, si sorride, molto. Come in una reale storia d'amore che si rispetti.

Un film che sottolinea la mia passata storia d'amore.
Solo che io non vendo libri, e la mia ex non era nemmeno un attrice famosa.
"E allora?".. voi direte.
Diciamo che nella vita io mi sento molto William Taken, nella sua semplicità, nella sua simpatia, nella sua sensibilità, con la stessa ironia, con la stessa "cecità".
La mia ex aveva in comune con Anna Scott ,prevalentemente, la stessa voglia di vivere una vita normale.

Questo film rappresenta la descrizione del detto : " nella vita tutto è possibile !!".
l'inizio della mia ex storia d'amore è stata la conferma.
La conferma di come, sotto questo cielo, alla fine si è concretizzato l'amore tra un ragazzo comune e tra chi voleva solo scappare dalla ripetitività degli occhi degli altri.

Chissà come vivrebbero oggi William e Anna...
La mia storia molti sanno come è andata a finire..

"She" , la canzone di Elvis Costello, è la colonna sonora che udivo in un sottofondo radiofonico, la prima volta che vidi la mia lei ed è anche la canzone iniziale del film. Ma anche quella finale.

"How can you mend a broken heart" di Al Green è la canzone che mi accompagna mentre scrivo questa anomala recensione, la canzone con cui William attraversa la notte londinese, dopo aver scoperto che Anna Scott stava con un altro; la stessa canzone rimane l'unico suono che ricordo, di quando l'ultima volta che la vidi, tornavo a casa chiedendomi dove si nasconde la razionalità...

Ho scritto una recensione sfiorando i tratti della mia vita privata.
Scusa fratello.
Per le vostre lamentele, i vostri commenti, lasciate perdere il sito del mio grande amico Francesco e cliccate sul mio nome evidenziato in alto. Arriveranno direttamente a me.

Grazie.

Francesco Paolo D'amico.

 

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