MELISSA P.

Regia: Luca Guadagnino
Interpreti: Geraldine Chaplin, Maria Valverde, Letizia Ciampa, Fabrizia Sacchi, Primo Reggiani, Marcello Mazzarella, Claudio Santamaria
Durata: h 1.45
Nazionalità: Italia 2005
Genere: drammatico

VOTO AL FILM: 3

AUTORE DELLA RECENSIONE: F.SCO PAOLO D'AMICO

Leggere il libro e vedere il film sono due cose essenzialmente diverse.
Il libro che ha venduto milioni di copie, è stato libro dell'anno perché, nonostante il tema scottante trattato, è uno scritto che suscita curiosità estrema, insolita, riservata, pagina dopo pagina.
Il film per quanto possa essere campione d'incassi è solo grazie alla strumentalizzazione dei media.
Perché questo è scarso, deludente sotto ogni forma.
Per certi versi si cerca di riprendere qualche scena del libro, ma in maniera molto figurativa, tralasciando di molto l'aspetto psicologico che fa soltanto acqua.
Non è la Melissa che leggiamo in "cento colpi di spazzola", quella del film.
Solo una Melissa semi-inventata, mal copiata, per certi versi abdicata alla vera protagonista che si vuol fare intendere.
Che fine hanno fatto la sicilianeità co-protagonista e la collocazione provinciale della Melissa Panarello del libro?
In questo lungometraggio vediamo una Melissa di una città qualsiasi e di un ceto sociale poco inquadrato.
Ma poi chi erano questa nonna libertina, questo padre invisibile sazio di responsabilità, questa Emanuela, amica priva di spontaneità?
Il film non decolla. Affonda e basta.
Si cerca di ricostruire una storia, aggrappandosi alla realtà del libro, col risultato di provocare solo noia per chi lo ha letto e un attribuzione di genere prevalentemente pornografico per chi si è fatto trascinare solo da pubblicitaria curiosità.
In definitiva questo film è solo un insulto, inutile spreco di tempo, campione d'incassi solo perché è l'assordante pubblicità che incentiva alla visione.

Francesco Paolo D'Amico

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