La devozione per la Madonna di Trapani è senza dubbio, una delle principali caratteristiche della città falcata. La storia della meravigliosa opera statuaria è sicuramente un perno fondamentale della storia trapanese in generale, poichè sia dal punto di vista religioso che culturale, molti avvenimenti sono legati ad essa. Per non parlare poi del calendario che vede in agosto la massima punta di devozione da parte dei trapanesi ma anche di tanta gente proveniente dalle città limitrofe.

La storia dell'arrivo della statua in città, vede diverse versioni contrastanti tra di loro, a cominciare dallo scultore. Testimonianza di ciò, tanti libri, quadri e incisioni. Di fatto si sa benissimo che molti libri di allora sono andati perduti anche per via delle varie pestilenze che si sono abbattute in città.
Aldilà delle versioni storiche differenti, la Madonna di Trapani rimane un punto di riferimento per l'intera città.

La statua originale è conservata e venerata nella basilica omonima in Via Conte Agostino Pepoli, che non esce in processione dal 1954, data dell'ultimo trasporto storico. Dal 1829, viene portata in processione una copia lignea conservata attualmente nella chiesa del Carmine, con uno sbarco il 13 agosto di ogni anno(Tradizione introdotta negli anni 80), e la processione del 16, tranne che nel 2008 e nel 2012 in cui è stata portata in processione la copia in marmo custodita in Cattedrale, realizzata nel 2007.

La Madonna di Trapani è copatrona della città insieme a Sant'Alberto degli Abati, la cui statua-reliquia in argento, è conservata nella basilica della Madonna di Trapani, e che solitamente viene trasportata in cattedrale il 6 agosto di ogni anno, portata in processione per le vie del centro il 7 agosto(festa di Sant'Alberto), per poi ritornare nella Basilica della Madonna di Trapani il giorno 9.

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