Il Caimano

Regia di Nanni Moretti

Con Silvio Orlando, Margherita Buy, Jasmine Trinca, Michele Placido Giuliano Montaldo, Antonio Luigi Grimaldi, Paolo Sorrentino.

Drammatico, Italia 2006

Autore della recensione: Francesco Genovese

Voto: 8

Nanni Moretti ritorna sul grande schermo con un film che si può definire altrettanto grande.

Un film annunciato e discusso che evidenzia la grande bravura del regista sempre più maturo e di tutti gli attori che hanno recitato egregiamente tra i quali il grandissimo Silvio Orlando.

Bruno(Silvio Orlando) è un produttore cinematografico in crisi;una crisi professionale parallela a quella familiare con la moglie Paola(Margherita Buy). Dopo circa 10 anni d'inattività sembra stia per far partire un nuovo progetto sulla vita di Cristoforo Colombo, quando il suo regista di fiducia lo abbandona. Indebitato fino al collo e senza alcun progetto in mente, accetta di produrre il copione di una giovane regista(Jasmine Trinca) senza neanche leggerlo. Si tratta di un film su Silvio Berlusconi....


I temi evidenziati maggiormente sono la crisi del cinema e la crisi della famiglia, nel contesto dell'Italia di Berlusconi.

Un cinema difficile penalizzato dalle fiction “facili”; una famiglia in crisi e le conseguenze di una separazione sui figli sommersi dai giochi ma che in fondo vivono la solitudine bisognosi di una tranquillità che non c'è, e alla ricerca della vera felicità. Figli che hanno bisogno delle storie “horror” raccontate dal padre per addormentarsi e non delle vicende del Caimano; storie che, visto l'effetto, riescono a far dormire di più rispetto alle inquietanti e oscure storie legate al Caimano.

Un film che inizia in pieno stile morettiano e che finisce proprio con lui, l'attore che girerà l'unica scena del Caimano; un Caimano senza maschere questa volta…arrogante e perfido.

L'ultima fatica di Nanni, al contrario di quanto è stato scritto prima che uscisse, non è un film di propaganda politica, né un film che parla solo di Berlusconi. E' un film reale quanto crudo, ma che riesce anche a far ridere, sorridere e arrabbiare.

Un film nel film che mette in evidenza anche la fragilità del nostro paese dalla quale seguono tutti gli altri problemi e i troppi quesiti senza risposte; dei quesiti che però danno una certezza: la bravura di Nanni Moretti, al quale vanno i miei più sinceri complimenti per questo suo lavoro che figura degnamente nella sua cinematografia.

Francesco Genovese

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